Routine e (sane) abitudini

Routine e (sane) abitudini 20 agosto 2017

I bambini piccoli non hanno la concezione del tempo che abbiamo noi adulti. È importante che la acquisiscano attraverso la ripetizione rituale dei gesti quotidiani, per arrivare all’autonomia

Quante volte ci capita di sgridare i nostri figli perché “perdono tempo” facendoci fare tardi? In realtà, forse per fortuna, i nostri figli più sono piccoli e meno hanno la concezione del tempo che abbiamo noi.
 
Eppure, ci dicono gli esperti, è importante che un bambino impari fin da piccolo a rendersi conto di che giorno è, per sapere quali eventi lo attendono: quelli legati alla quotidianità oppure quelli del giorno di festa?
 
E questo, nella testa dei nostri figli, si traduce così: oggi vado ancora all’asilo o faccio qualcosa insieme a mamma e papà?

Ecco allora spiegata l’importanza delle routine, trasmesse ai bambini come abitudini e rituali, che portano con sé un grande potere affettivo.
Innanzitutto perché li aiutano a costruire uno schema della giornata, e più alla lunga della settimana, che sia stabile e che dia loro sicurezza: è
questa infatti la prima e principale peculiarità delle routine: la rassicurazione. Il bambino sa cosa lo aspetta nell’immediato futuro.
 
Per il bambino piccolo, infatti, il concetto di tempo è ancora troppo astratto, poiché vive ancora nel “qui e ora”, ed è più facile per lui se ci riferiamo a un evento a breve distanza.

Quest’accortezza riduce per lui l’ansia del non sapere cosa accadrà: capisce di far parte di un ambiente che gli dà certezze, ha chiaro dentro di sé che i suoi bisogni saranno soddisfatti e può iniziare a cercare punti di riferimento per orientarsi in maniera sempre più precisa e consapevole.

Ciò da un lato sviluppa l’intelligenza del bambino, che si sente protagonista di ciò che vive, dall’altro gli insegna a muoversi in una sempre maggiore e graduale autonomia, ritrovando attorno a sé dei punti di riferimento chiari e precisi.

Nel dettaglio della nostra quotidianità, questo significa per esempio pensare a ‘rituali’ per l’igiene e per i pasti, per il divertimento e il tempo libero, per il sonno e l’addormentamento. Se nostro figlio ha ben chiara una sequenza di azioni, in base alla suaetà e alle sue competenze inizierà pian piano a svolgere da solo alcuni compiti, per poi passare all’intera sequenza in autonomia.

E con queste basi sarà possibile, per il bambino più grande, ripetere le routine al di fuori dell’ambiente di casa, perché l’ha interiorizzata.

Se vogliamo pensare a strumenti pratici e concreti, costruiamo insieme ai nostri figli un calendario della settimana (o per i più piccoli, un grande orologio della giornata), dove ogni evento prevedibile è collocato al giusto posto con un’immagine di riferimento, perché anche noi non dobbiamo farci trovare impreparati!

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